Nel 1430 venne emanato un testo
di trenta articoli, che integra e completa quello del 1364, suddiviso in
dieci gruppi relativi alle magistrature cingolane. Il secondo gruppo
prevedeva l’istituzione di una nuova carica pubblica: i Regolatori, in
numero di tre, che dovevano presenziare a tutti i consigli.
Nel 1428 vengono emanati i primi
Capitoli di Reggimento, rinnovati successivamente ogni cinque anni fino
al 1533; in seguito ogni sette anni fino al 1561. Queste norme venivano
emanate in occasione del periodico rinnovo degli elenchi delle persone
sorteggiate per ricoprire le cariche pubbliche (la “Rinnovazione del
Bussolo”). Oltre a queste disposizioni, i Capitoli riportano anche una
serie di norme legislative sul diritto pubblico, penale,
sull’economia, sull’agricoltura, ecc. Raramente apportano delle
modifiche alla legislazione statutaria; di solito sono una ripetizione
delle norme preesistenti che in alcuni casi vengono ampliate o meglio
spiegate.
I Capitoli venivano compilati da
una commissione eletta dal Consiglio generale e composta dai Priori, dai
Regolatori e da alcuni cittadini rappresentanti i vari quartieri;
successivamente era approvato dal Legato.
Nel 1533 la redazione dei
Capitoli, contrariamente a quanto avvenuto in precedenza non spettava più
alla magistratura comunale, bensì al Legato.
Emanati il 25 gennaio (data
consueta di rinnovazione del Reggimento) questi capitoli prevedevano,
fra l’altro, l’istituzione della carica di Gonfaloniere, attribuita
al capo dei Priori, che sostituisce il Podestà.
I capitoli successivi a quelli del 1533 non portano
a sostanziali modifiche dell’ordinamento costituzionale.
Curiosando
fra i Capitoli…
1443 n. 15: viene stabilito il
tipo di veste che deve indossare il Priore (un mantello fino a mezza
gamba – la cappellina – ) e il suo divieto di indossare fodere di
lino
1438 n. 15: il Medico dura in
carica per un anno
1453 n. 33: è proibito portare
l’ombrello il giorno del Corpus Domini
1478 n. 46: divieto di sottoporre
a tortura gli accusati se non sono presenti i Priori e il Cancelliere
del Comune
1488 n. 19: il Maestro di scuola
viene eletto dal Consiglio generale
1488 n. 20: l’annuale fiera
viene spostata da Borgo S. Lorenzo al centro di Cingoli
1508 n. 1: il Priore è obbligato
a tenere udienza ogni giovedì per ascoltare le lamentele
1533 n. 5: è proibito il gioco
della “ventura”
1533 n. 11: è proibito il gioco
della ruzzola (o “gutula”) specialmente nelle strade di S.
Esuperanzio e S. Sperandia.
1540 n. 31: divieto per i magistri
muratores di lavorare fuori Cingoli
1540 n. 34: viene concesso un
sussidio a chi pianta alberi di ulivo
1540 n. 46: è vietato esportare
velluti e drappi lavorati
1547 n. 18: è vietato andare in
giro con balistas ad palluctas o fucili
Tratto da:
Pio Cartechini,
Aspetti
della legislazione statutaria cingolana nei secoli XIV-XVI,
in AA.VV., Cingoli dalle origini al sec. XVI.
Contributi e ricerche, Atti del XIX Convegno
di Studi Maceratesi, Cingoli 15-16 ottobre 1983,
"Studi Maceratesi", 19, Macerata 1986, pp.
361-405
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