Negli undici anni successivi all’approvazione dello statuto del 1364 vennero emanate altre norme di carattere generale (nel 1367, 1371 e 1375) che affiancarono o sostituirono quelle già esistenti. Un’ulteriore emanazione di norme da parte del Comune o dai Legati si avrà dopo il 1424 con capitoli e riformanze relative ai magistrati comunali, alla giurisdizione civile e criminale, compreso l’esercizio del merum et mixtum imperium et gladii potestas che viene concesso a Cingoli nel 1443, disposizioni relative alla manutenzione e riparazione delle mura cittadine, al danno dato, ecc. Oltre a queste si hanno una serie di disposizioni legislative che vengono chiamate “Capitoli di Reggimento” (in seguito “Capitoli del Bussolo”, in relazione al sistema della nomina delle cariche pubbliche mediante estrazione a sorte da un’apposita cassetta, il bussolo appunto).

 

Capitolo relativo ai possessori di mulini, XVI sec.

Capitolo di Reggimento con elenco di magistrati comunali, 1533-1621

 

Nel 1430 venne emanato un testo di trenta articoli, che integra e completa quello del 1364, suddiviso in dieci gruppi relativi alle magistrature cingolane. Il secondo gruppo prevedeva l’istituzione di una nuova carica pubblica: i Regolatori, in numero di tre, che dovevano presenziare a tutti i consigli.

Nel 1428 vengono emanati i primi Capitoli di Reggimento, rinnovati successivamente ogni cinque anni fino al 1533; in seguito ogni sette anni fino al 1561. Queste norme venivano emanate in occasione del periodico rinnovo degli elenchi delle persone sorteggiate per ricoprire le cariche pubbliche (la “Rinnovazione del Bussolo”). Oltre a queste disposizioni, i Capitoli riportano anche una serie di norme legislative sul diritto pubblico, penale, sull’economia, sull’agricoltura, ecc. Raramente apportano delle modifiche alla legislazione statutaria; di solito sono una ripetizione delle norme preesistenti che in alcuni casi vengono ampliate o meglio spiegate.

I Capitoli venivano compilati da una commissione eletta dal Consiglio generale e composta dai Priori, dai Regolatori e da alcuni cittadini rappresentanti i vari quartieri; successivamente era approvato dal Legato.

Nel 1533 la redazione dei Capitoli, contrariamente a quanto avvenuto in precedenza non spettava più alla magistratura comunale, bensì al Legato. Emanati il 25 gennaio (data consueta di rinnovazione del Reggimento) questi capitoli prevedevano, fra l’altro, l’istituzione della carica di Gonfaloniere, attribuita al capo dei Priori, che sostituisce il Podestà.

I capitoli successivi a quelli del 1533 non portano a sostanziali modifiche dell’ordinamento costituzionale.

 

Curiosando fra i Capitoli… 

1443 n. 15: viene stabilito il tipo di veste che deve indossare il Priore (un mantello fino a mezza gamba – la cappellina – ) e il suo divieto di indossare fodere di lino

1438 n. 15: il Medico dura in carica per un anno

1453 n. 33: è proibito portare l’ombrello il giorno del Corpus Domini

1478 n. 46: divieto di sottoporre a tortura gli accusati se non sono presenti i Priori e il Cancelliere del Comune

1488 n. 19: il Maestro di scuola viene eletto dal Consiglio generale

1488 n. 20: l’annuale fiera viene spostata da Borgo S. Lorenzo al centro di Cingoli

1508 n. 1: il Priore è obbligato a tenere udienza ogni giovedì per ascoltare le lamentele

1533 n. 5: è proibito il gioco della “ventura”

1533 n. 11: è proibito il gioco della ruzzola (o “gutula”) specialmente nelle strade di S. Esuperanzio e S. Sperandia.

1540 n. 31: divieto per i magistri muratores di lavorare fuori Cingoli

1540 n. 34: viene concesso un sussidio a chi pianta alberi di ulivo

1540 n. 46: è vietato esportare velluti e drappi lavorati

1547 n. 18: è vietato andare in giro con balistas ad palluctas o fucili  

 

 


Tratto da:

Pio Cartechini, Aspetti della legislazione statutaria cingolana nei secoli XIV-XVI, in AA.VV., Cingoli dalle origini al sec. XVI. Contributi e ricercheAtti del XIX Convegno di Studi Maceratesi, Cingoli 15-16 ottobre 1983, "Studi Maceratesi", 19, Macerata 1986, pp. 361-405

 

 


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