LocalitàGeglia

 

Rudere di cappellina in pietra e mattoni.

Il tetto era probabilmente a due spioventi.

Cancello in ferro battuto.  

 

 

 

Il restauro dell'edicola

"Un gran numero di persone ha festeggiato in allegria, nella meravigliosa giornata di domenica 17 giugno 2012, tra la verdeggiante natura ed il magnifico paesaggio rurale di Terricoli, la seconda edizione del ritrovo degli ex paesani della piccola frazione matelicese. Oltre ad una bella esposizione di di vecchi trattori e materiale agricolo, la giornata è stata resa ancora più ricca dalla benedizione del parroco della restaurata edicola della Madonna della Geglia, costruita nel XIX secolo dai Conti Lolli Cerbelli (tant'è che la cancellata riporta le lettere CLC) residenti all'epoca nella vicina Casa Foscola. L'edicola si trovava ad indicare l'antica via di transito di pellegrini, mercanti e viandanti che procedevano da e verso Roma (era questa infatti la strada principale fino al XVIII secolo e la stessa chiesa parrocchiale nacque da una cappella costruita per i romei), e ricalcava all'incirca la posizione di un'antica chiesetta o cappella dedicata alla Madonna o a S. Angelo, tanto che una colonna ottagonale risalente all'alto Medioevo (forse proveniente anche dalla vicina chiesa del monastero farfense di San Vito, presso Monte San Vito) faceva da paracarro, finché non è stata spezzata e rubata una ventina di anni fa da ignoti. L'opera di restauro e di recupero fatta dal dott. Sandro Roversi, residente a poco distanza, merita quindi l'elogio pubblico, per aver salvato una memoria storica preziosa importante ed aver ravvivato anche quella tradizione religiosa che per secoli si è tramandata tra gli abitanti della zona" (tratto da "Grande festa paesana a Terricolo" di Matteo Parrini, "Geronimo", N° 12, 21 giugno 2012, p.7).

 

 

 

 

 

I resti della colonna

 

 

 


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