Scultore e architetto. Cingoli, XIII secolo

Fu attivo nella seconda metà del XIII secolo a Cingoli dove realizzò i portali delle chiese di S. Esuperanzio, di S. Nicolò e di S. Francesco. Lavorò anche nella vicina cittadina di Staffolo eseguendo i portali delle chiese di S. Egidio e di S. Francesco e contribuendo alla costruzione della Chiesa di S. Maria della Castellaretta. 

E proprio in questa chiesa si trova un'iscrizione frammentata incisa su due elementi di semicolonna ora affissi nella parte posteriore dell'altare. In questa iscrizione il maestro si firma indicando anche il proprio luogo di origine:

 

A sinistra: parte posteriore dell'altare della chiesa di S. Maria della Castellaretta. In alto: primo piano dell'iscrizione (foto del 5/1/2008)

 

[b(ea)t]e vir(gini)s . M(a)rie.

mag(iste)r . Iacob(us). de Ci(n)g(u)lo.

[a(nno).] D(omini) . M.C.C.L.X.X [...]

[h(oc).] opus . feci[t.]

 

Inoltre il supporto dell'iscrizione di Staffolo sembra suggerire che l'opus di Giacomo fosse di carattere architettonico: verosimilmente, pertanto, egli non fu solo scultore di portali, ma anche costruttore (1). Quale fosse la collocazione originaria di questa iscrizione, e a quale opera facesse riferimento, non è chiaro (2).

Il maestro Giacomo è testimoniato anche dall' iscrizione del portale della chiesa di S. Esuperanzio di Cingoli:

Anno D(omi)ni : M(illesimo)C

CLXXXV : t(em)p(o)r(e)

do(m)pni Iacobi E-

ugubini : magi-

ster Iacobus

fecit h(oc) opus  

Viene inoltre citato nelle Rationes decimarum (P. Sella, 1950, n. 4034) ed in una pergamena del fondo di S. Caterina (n. 879) dove si ricorda che il 16 ottobre 1294 il maestro Giacomo era presente nella casa di Angelo di Rinaldo di Alberico quando questi dettava il proprio testamento (3).

 


(1) G. Avarucci - A. Salvi, Le iscrizioni medievali di Cingoli, Padova 1986, p. 29 

(2) Se l'iscrizione, come pare, si riferiva ad una chiesa dedicata alla Vergine è difficile stabilire quale sia, dal momento che  nel territorio di Staffolo, secondo la lista delle Rationes decimarum, ve ne erano almeno tre: S. Maria Campalliani, S. Maria Fabianelli e S. Maria Fenocleti: G. Avarucci, Una lamella iscritta. Problemi ed ipotesi intorno al culto di S. Esuperanzio a Cingoli, in AA.VV., Cingoli dalle origini al sec. XVI. Contributi e ricerche, "Studi Maceratesi" 19, Macerata 1986, p. 196

(3) G. Avarucci - A. Salvi, Le iscrizioni medievali di Cingoli, cit., p. 29 nota n. 27

 

 

I portali del maestro Giacomo

 

S. Esuperanzio, Cingoli

S. Francesco, Cingoli S. Nicolò, Cingoli S. Egidio, Staffolo S. Francesco, Staffolo

 

 

 


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