Madre, se piango e sento oggi gran pena

più che altra donna al mondo, è ben ragione;

non mi conosci? Io son pur la tua Siena,

piango per la pietà del tuo dolore!

 

                   Siena, 1470. Cod. Chig. M V 102

Poeta, letterato. Cingoli ? – Siena, 12 aprile 1495

Fu attivo a Milano alla corte di Galeazzo e Ludovico Sforza, a Firenze alla corte di Lorenzo il Magnifico, che lo introduce nella famosa Accademia Fiorentina e al quale dedicò la Vita di Lucrezia Romana, e a Napoli.

Visse per molti anni a Siena dove fu “maestro di belle lettere”. Accanto a molte rime d’amore, spesso occasionali che peraltro illustrano l’esistenza quotidiana della società elegante di allora, scrisse poesie spirituali e devote e laudi drammatiche.

Oltre alla una raccolta di Sonetti, barzellette e capitoli, pubblicata nel 1503 da Angelo Colocci, si ricorda il volume Opere del preclarissimo poeta B. Cingulo stampato a Siena nel 1511 da Simeone di Niccolò e Giovanni di Alessandro. Altri suoi componimenti si trovano nel manoscritto A.T.4 della Biblioteca Comunale di Mantova (1).  

 


(1) G. M. Claudi – L. Catri (a cura di), Dizionario storico-biografico dei marchigiani, Tomo I, pp. 85-86  

 

 


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