Chiesa di Santo Spirito

Vicolo del Teatro

 

 

Le notizie pi¨ antiche della chiesa risalgono agli anni 1364 e 1377. Fu prima precettoria dell'Ordine di Santo Spirito di Montpellier, pass˛ quindi alle monache del Terzo Ordine di San Francesco, le cui prime attestazioni in loco risalgono al 1482. 

La chiesa attuale fu interamente ricostruita a spese delle Monache su disegno dell'arch. Alessandro Rossi, il quale inizi˛ i lavori nel 1761 e li condusse a termine, ultimando i tre altari, nel 1787. 

Le decorazioni in scagliola sono dello stesso Rossi, le dorature di Saverio Giacobelli.

Il nuovo tempio fu consacrato nel 1787 dal cingolano mons. Felice Paoli, vescoco di Fossombrone. 

Sull'altare maggiore si osserva una Pentecoste di Jacopo Alessandro Calvi detto il Sordino (Bologna 1740 - 1815), pala dipinta nel 1771, quando il gusto del pittore si era giÓ precisato nel senso d'impeccabile maniera classicistica appoggiata agli esempi del Varotti, del Graziani e del Franceschini. 

 

S. Spirito dopo un'abbondante nevicata (foto di S. Mosca)

Sull'altare di sinistra Ŕ posta una Immacolata Concezione di Ubaldo Gandolfi (giÓ attribuita a Marcantonio Franceschini), della quale sono stati recentemente individuati e pubblicati due studi, l'uno a tempera, l'altro a penna e acquerello. 

Dello stesso autore (Santa Maria della Decima 1728 - Ravenna 1781), membro di una famiglia di pittori, incisori e stuccatori operanti in Emilia nel XVIII sec., era la bella pala che decorava l'altare di destra, raffigurante le Stimmate di San Francesco.

Nel 1811, appartenendo Cingoli al Regno d'Italia napoleonico, il dipinto fu scelto da Antonio Boccolari e Giuseppe Santi, direttori rispettivamente delle Accademie di Belle Arti di Modena e Ferrara, per essere "deportato" a Milano, nel costituendo Museo di Brera, dove giunse il 24 settembre 1811. 

Per decreto della Imperiale Regia Reggenza austriaca fu in seguito concesso in deposito alla chiesa parrocchiale di Besozzo (Varese), alla quale fu consegnato il 20 maggio 1822. E' rientrato infine a Brera nel 1979.  

 

 

L'iscrizione che ricorda la consacrazione del 1787 (foto del 24/12/2010)

 

 

(foto del 24/12/2010)

 

 

(foto del 24/12/2010)

 

 

Interno della chiesa (foto di S. Mosca - agosto 1978)

 

Testo:

P. Appignanesi, Guida della cittÓ e del territorio, in Cingoli. Natura Arte Storia Costume, Cingoli 1994, pp. 100-101  

 


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