Chiesa di Santo Spirito

 

Indirizzo: Vicolo del Teatro 

Coordinate (google maps): 43°22'28.47"N 13°13'0.83"E

 

S. Spirito, facciata (foto del 17/1/2016)

 

Le notizie più antiche della chiesa risalgono agli anni 1364 e 1377. Nel 1482 è invece documentata la presenza delle monache Terziarie Francescane, che succedettero all’Ordine di Guido da Montpellier nell’affidamento del complesso; fu proprio per iniziativa delle monache che, nella seconda metà del Settecento, si avviò il progetto della completa risistemazione della chiesa, redatto dall’architetto Alessandro Rossi e realizzato tra il 1761 e il 1787. Il nuovo tempio fu consacrato nel 1787 dal cingolano mons. Felice Paoli, vescoco di Fossombrone (in carica 1779-1800).

La facciata della chiesa ha paramento murario in laterizio e si presenta inquadrata da paraste in pietra lisce e ribattute, con capitelli ionici festonati su cui imposta un’alta trabeazione pure in pietra; il coronamento è realizzato con un frontone triangolare con superficie interna in laterizio. Il portale in pietra ha un timpano curvilineo impostato su un’alta cornice poggiante su mensole ad arriccio. In alto, immediatamente al di sotto del frontone, si apre una finestra centinata dal coronamento curvilineo con raccordi ondulati.

All’interno, la chiesa presenta un impianto consistente in un’unica aula a profilo ellittico, voltata con cupola issata su tamburo ed esternamente coperta a tetto, impreziosita da infissi, gelosie e porte riccamente intagliate e dorate; le decorazioni in scagliola sono dello stesso Rossi mentre le dorature sono opera di Saverio Giacobelli. L’architetto Rossi si occupò anche della realizzazione dei tre altari, conclusi nel 1787. L’aula è scandita verticalmente da paraste lisce con capitelli compositi dorati su cui corre una trabeazione modanata da cui spicca la cornice d’imposta della cupola, poggiante su una teoria di mensoline dorate alternate a rosette.

L’altare maggiore in scagliola è inserito in una nicchia archivoltata a tutto sesto, sulla cui chiave di volta è posto un cartiglio decorato con girali e festoni vegetali; il dossale è inquadrato da colonne sorreggenti un coronamento dalle imposte di timpano curvilinee alla cui sommità sono collocate due figure di angeli; al centro sorge un fastigio, anch’esso dal coronamento finemente decorato. Nelle pareti curve ai lati dell’altare si aprono in basso due porte con timpano centinato, sormontate da altrettanti bellissimi coretti lignei aggettanti; i balconcini di questi ultimi, decorati con elementi dorati su fondo verde acqua, hanno profilo mistilineo e poggiano ciascuno su due mensoline arricciate ed altrettanti peducci pensili a terminazione sferica; il fine intaglio delle grate lignee dorate, le testine alate e i festoni che ne abbelliscono la superficie fanno di questi coretti uno degli esempi più interessanti tra quelli presenti nelle chiese del Maceratese.

I tre dipinti originariamente eseguiti per ornare gli altari della chiesa sono tutte opere settecentesche provenienti dall’area bolognese; si tratta della Pentecoste (posizionato in origine sull'altare maggiore) dipinta nel 1771 Jacopo Alessandro Calvi detto il Sordino (1740-1815) per l’altare maggiore e due tele di Ubaldo Gandolfi (1728-1781) rappresentanti l’Immacolata Concezione (posizionato in origine sull'altare di sinistra) e le Stimmate di S. Francesco (posizionato in origine sull'altare di destra). A proposito di quest'ultima opera, nel 1811, appartenendo Cingoli al Regno d'Italia napoleonico, il dipinto fu scelto da Antonio Boccolari e Giuseppe Santi, direttori rispettivamente delle Accademie di Belle Arti di Modena e Ferrara, per essere "deportato" a Milano, nel costituendo Museo di Brera, dove giunse il 24 settembre 1811. Per decreto della Imperiale Regia Reggenza austriaca fu in seguito concesso in deposito alla chiesa parrocchiale di Besozzo (Varese), alla quale fu consegnato il 20 maggio 1822. E' rientrato infine a Brera nel 1979.

 

Chiesa di S. Spirito. l'iscrizione che ricorda la consacrazione del 1787 (foto del 24/12/2010)

 

 

Chiesa di S. Spirito, Coretto laterale (foto del 24/12/2010)

 

 

Chiesa di S. Spirito, balconcino (foto del 24/12/2010)

 

 

Chiesa di S. Spirito, interno (foto di S.Mosca, agosto 1978)

 

 

Chiesa di S. Spirito, interno (foto di S.Mosca, agosto 1978)

Chiesa di S. Spirito, Immacolata Concezione (foto di S.Mosca, agosto 1978)

 

 


Fonte:

F. Mariano (a cura di), Cingoli. Chiesa di S. Spirito, in Lo spazio del sacro. Chiese barocche tra '600 e '700 nella provincia di Macerata, Carima Arte srl, Macerata 2009, pp. 53-54 (volume on line: http://www.turismomacerata.it/it/pubblicazioni)

P. Appignanesi, Guida della città e del territorio, in Cingoli. Natura Arte Storia Costume, Cingoli 1994, pp. 100-101

 

 


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