Chiesa di San Girolamo

Corso Garibaldi

 

 

Un'iscrizione collocata sulla parete interna destra ricorda che la chiesa fu costruita, il 30 settembre del 1336, per volere del cingolano Esuperanzio di Giacomo di Lambertazio, vescovo di Comacchio nel 1327, successivamente di Adria e quindi di Cervia. 

L'interno subì un radicale intervento di restauro nel 1678 per interessamento del rettore del tempo, il reverendo Benedetto Mazzini, che, per memoria del fatto, fece apporre su quella parete il proprio stemma e,su quella opposta, un'epigrafe.

Nel 1902 anche la facciata fu oggetto di un intervento di restauro eseguito a spese del marchese Filippo Castiglioni su disegno del prof. Federico Stefanucci.

L'unico elemento decorativo superstite dell'antico prospetto è l'altorilievo con l'immagine di S. Girolamo leggente, per il quale può essere ipotizzata l'originaria collocazione nella lunetta del portale sostituito.

Il santo, immerso nella lettura dei sacri testi, in uno spazio delimitato da colonnine reggenti un arco lobato, è sorpreso nell'attimo in cui sta voltando una pagina del volume (1).

  (foto del 16/1/2011)

 

Particolare della facciata (foto del 17/8/2008)

Altorilievo con S. Girolamo (foto del 17/8/2008)

 

Il nome dell'artefice di questo lavoro, che si distingue rispetto ad altri consimili e coetanei presenti nel territorio cingolano per perizia esecutiva e per qualità formali, ci è ignoto ma l'accostamento con alcuni rilievi della facciata del duomo di Orvieto, tradizionalmente attribuiti alla bottega di Fra' Bevignate, non sembra fuori luogo; tanto più ora che di questo grande artista, attivo soprattutto a Perugia e a Orvieto tra la fine del sec. XIII e la prima metà di quello seguente, è stata accertata l'origine cingolana.

 

Particolare del portale (foto del 16/1/2011)

 


(1) L’incompiutezza di tale gesto è all’origine del simpatico eufemismo col quale i cingolani solevano negare, soprattutto ai bambini, il soddisfacimento di una richiesta per varie ragioni inappagabili: “Ti darò quello che chiedi quando san Girò volta pagina!”. E il santo, è inutile dirlo, è sempre stato dalla parte dei genitori, P. Appignanesi, ...quando san Girò volta pagina, in P. Appignanesi – D. Bacelli (a cura di), La liberazione di Cingoli e altre pagine di storia cingolana, Cingoli 1986, p. 448

Testo:

P. Appignanesi, Guida  della città  e del territorio, in Cingoli. Natura Arte Storia Costume, Cingoli 1994, p. 84  

 


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