Chiesa di San Benedetto

Via Pietro Leoni

 

 

 

 

(foto del 27/3/2011)

 

Nell’anno del Signore 1327, Accurso di Picone fece edificare questa chiesa per la salvezza della sua anima e di quelle dei suoi cari; il suo corpo è sepolto qui; morì nell’anno del Signore 1330

 

Quest'epigrafe, scritta in caratteri gotici e che ricorda il tempo della costruzione, è murata nella facciata, a destra del portale. La chiesa ha subito una profonda trasformazione e un ampliamento nel corso del settecento; in quell'occasione, probabilmente, l'epigrafe ebbe l'attuale collocazione (1).

 

Portale della chiesa (foto di S. Mosca)

Sepolcro di San Bonfilio (foto di S. Mosca)

 

(foto del 15/8/2011)

La chiesa e l’annesso monastero appartennero ai Silvestrini i quali possedettero anche l’antico eremo di San Bonfilio, oggi purtroppo perduto, cui era annessa una chiesa. Nel 1631 le reliquie del santo, che erano custodite nella chiesa di San Bonfilio furono traslate in quella di San Benedetto ove tuttora si conservano.

Sul primo altare a destra è posta una tela raffigurante San Severo attribuita alla scuola di Andrea Sacchi. Sul primo altare di sinistra è collocato un dipinto, di ignoto, rappresentante la Madonna del Carmine e Santi.

 

S. Carlo Borromeo e Beato Bartolo (foto del 27/3/2011) Madonna del Carmine e Santi, di ignoto (foto del 27/3/2011)

 

Dietro l'altare maggiore è collocato un dipinto raffigurante la Pietà ed alcune anime del Purgatorio, attribuito ad Annibale Carracci(2). 

 

Pietà, attribuzione Annibale Carracci (foto del 27/3/2011)

 

 


(1) G. Avarucci - A. Salvi, Le iscrizioni medioevali di Cingoli, Padova 1986, p. 90 
(2) P. Appignanesi, Guida della città e del territorio, in Cingoli. Natura Arte Storia Costume, Cingoli 1994, p. 106 

 

 

 


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