Chiesa Cattedrale di Santa Maria Assunta

Piazza Vittorio Emanuele II

 

 

Nel 1615 si decise di demolire la piccola chiesa di S. Salvatore e le case circostanti, che occupavano il lato occidentale della piazza maggiore, per costruire una chiesa più ampia. Su disegno dell’architetto Antonio Passari di Pergola ebbero inizio i lavori. Nel 1654 la nuova chiesa fu benedetta e vi fu celebrata la prima messa. Per carenza di fondi il previsto rivestimento in pietra fu attuato solo in parte. 

 

(foto del 14/8/2011)

Sulla parete esterna sinistra (piazzale Zucconi) fu ricostruito il prospetto della demolita chiesa di S. Salvatore, la quale apparteneva, come ricordano le due iscrizioni poste all’interno, alla famiglia Simonetti.  

L’elevazione a cattedrale avvenne il 24 agosto 1725 con la bolla “Romana Ecclesia” di Papa Benedetto XIII.

All’interno vi sono cinque monumenti sepolcrali tra i quali spiccano quello a Pio VIII, con un busto eseguito da Pietro Temerari e quello di Francesco Cima delle Stelle, opera del cingolano Ampelio Mazzanti.

Nell’abside destra è collocata un’immagine della Madonna di Ostra Brama (Polonia), fatta apporre nel 1946 dal 12° Reggimento Lancieri di Podolia in quell’anno di stanza a Cingoli.

Sul primo altare di destra è collocato un dipinto di ignoto che raffigura Sant’Albertino verso il quale il comune di Cingoli ebbe un culto particolare. Di Pier Simone Fanelli (Ancona 1620 – Recanati 1703) è il S. Gaetano morente, sul secondo altare. Di Donatello Stefanucci (Cingoli 1896 – Fano 1987) il Discorso della montagna che sostituisce, sull’altare dell’abside destra, una tela con l’Assunta.

La decorazione del catino dell’Abside fu eseguita dal pittore Stefanucci. Al centro è posta l’Assunta, ai lati i SS. Esuperanzio e Sperandia seguiti dai “Dodici del SS. Sacramento”, confraternita della Cattedrale che issano lampioni e indossano sacco bianco e rocchetto rosso.

Nella sacrestia sono conservate: I Santi Nicola, Andrea e Lucia trittico attribuito a Zanino di Pietro (prima metà del XIV secolo); la Vergine col bambino in trono e i SS. Caterina d’Alesssandria, Pietro, Esuperanzio e Bonfilio, polittico attribuito a Giovanni Antonio Bellinzoni da Pesaro (sec. XV); le Nozze mistiche di Santa Caterina d’Alessandria, opera del Fanelli; San Tommaso d’Aquino, dello stesso Fanelli, collocato sull’altare.  

 

(foto del 28/12/2003)

Alle prime luci del mattino (foto di S. Mosca)

 

Testo:

P. Appignanesi, Guida della città e del territorio, in Cingoli. Natura Arte Storia Costume, Cingoli 1994, pp. 98-99

 


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